Fiumalbo e la sua Rocca

BREVE RIASSUNTO
Nel 1038 Il marchese Bonifacio Canossa offre al vescovo di Modena i beni che egli possiede nella pieve di Polinago e di Pieve Pelago con la “Rocca di Fiumalbo”.
Nel 1197 Fiumalbo risulta essere un comune nel Registrum Privilegiorum del comune di Modena.
Nel 1205 Fiumalbo risulta autonomo nonostante l’alleanza col comune di Modena.
Il 12 novembre 1234 fu stipulato il trattato di pace in cui i nobili e capitani del Frignano cedono i loro territori e castelli ed “altri luoghi men forti” fra cui “Fiumalbo” alla città di Bologna.
Nel 1276 Fiumalbo risulta autonomo nonostante l’alleanza col comune di Modena, per la cui gente Ugolino della Berta promette di custodirne la rocca.
Il 3 marzo 1339 Il marchese Obizzo II d’Este nomina Jacopo di Zanino da Correggio capitano del castello di Fiumalbo.
Risale alla prima metà del ‘300 l’ampliamento del primitivo fortilizio di Fiumalbo, il cui mastio è rafforzato con due torri angolari.
Il 9 aprile 1355. Coloro che avevano garantito per Jacopo di Zanino da Correggio sono condannati a pagare una multa di cinquecento lire bolognesi, poiché egli aveva tradito il marchese Aldobrandino consegnando la rocca di Fiumalbo allo stesso comune di Fiumalbo.
Il 1 ottobre 1387 Trattato in cui Obizzo da Montegarullo chiede al governo di Bologna la restituzione di Fiumalbo.
Nel 1394 Fiumalbo è una delle terre che, come premio di fedeltà, ottiene dal marchese Niccolò III d’Este “l’esenzione da qualunque gravezza per due anni”.
Nel 1480 Vengono eseguiti lavori di restauro nel castello di Fiumalbo.
Nel 1490 Il governatore della provincia del Frignano, Sigismondo Salimbeni, avverte il duca delle precarie condizioni del castello di Fiumalbo.
Nel 1535 Come la vicina rocca Pelago, qella Fiumalbo risulta essere “mal andata et inhabitata”.
Dal 1554 al 1557 Gli abitanti di Fiumalbo offrono al duca Ercole II d’Este di restaurare la rocca in cambio dell’esonero dal pagamento della somma annuale alla camera ducale. Poi il duca fa smantellare la rocca.
Oggi Fiumalbo è un perfetto esempio di borgo medioevale, eletto per il suo fascino artistico ed architettonico “CITTA’D’ARTE”. Il territorio del comune presenta una notevole varietà morfologica, con un’altitudine che varia da 800 metri sino ai 2165 del monte Cimone. La ricchezza delle acque assicura una natura rigogliosa, dai boschi di querce ai castagneti, alle faggete, fino alle praterie. L’interesse dell’ambiente circostante risiede sia nella sua intrinseca bellezza, sia nella possibilità di spaziare da balconi naturali fino alle Alpi e al Tirreno. Fiumalbo ha sempre avuto rapporti culturali e commerciali con la Toscana, dei quali è rimasta traccia nel dialetto e nei cognomi di molte famiglie fiumalbine. Il centro storico conserva ancora intatta l’architettura medievale. Centro turistico di antica tradizione, già nel 1932 vantava la presenza di ben 4 alberghi oltre alla sede del Touring Club Italiano. Vecchie tradizioni ed antichi mestieri si perpetuano grazie agli artigiani delle nostre montagne.
Fiumalbo, il posto ideale per le tue vacanze.

Facebook: https://www.facebook.com/TFnotizie/?ref=bookmarks

Você pode gostar...

Deixe uma resposta

O seu endereço de e-mail não será publicado. Campos obrigatórios são marcados com *